CinemAvola 2009 6 ^ Edizione

Giovedì 30 Aprile - Conferenza Stampa   
Domenica  3 Maggio - Casting attori   Casting attori 1
Lunedì 4 Maggio INAUGURAZIONE SETTIMANA CINEMAVOLA
Scuole al cinema   CONCORSO BAND EMERGENTI

SCENE CORTO

1 - 2 - 3 - 4

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Comune di Avola

avolamia

Martedì 5 Maggio Scuole al cinema   Rassegna Teatrale
Mercoledì 6 Maggio Scuole al cinema CONCORSO BAND EMERGENTI
Giovedì 7 Maggio Scuole al cinema Rassegna Teatrale
Venerdì 8 Maggio Scuole al cinema  

CONCORSO BAND EMERGENTI   FINALE 

Sabato 9 Maggio

  Serata Finale Uno  Due

 

Sceneggiatura: Il coniglio della luna

 
 

Scena 1 – rotonda – est. pomeriggio

È sera, in riva al mare un ragazzo e una ragazza guardano la luna. Lei seduta su una sedia a rotelle, tiene tra le braccia un peluche a forma di coniglio, lui, dietro, regge la sedia dalle maniglie.

Nicolas

Conosci il mito del coniglio lunare?

Alessia

No, racconta!

Nicolas

C’erano una volta due amici animali: una volpe e un coniglio…

 

Scena 2 – piazzetta - est. pomeriggio

Una piazza nella semi-oscurità. Si odono schiamazzi. Un gruppo di ragazzi si diverte in una panchina fumando. Accanto alla panchina stanno alcune bottiglie di vetro vuote che prima contenevano alcolici. Si avvicina una macchina da cui scende una signora.

Marco

Nick (indica qualcuno)

Nicolas (ride e si avvicina alla signora barcollando)

Che ci fai qui vecchia?

Isabella

Cosa ci fai tu qui?

Nicolas (visibilmente ubriaco)

Bevo e fumo con i miei amici, non vedi?

Isabella (tira uno schiaffo al figlio)

Ti rendi conto che figura fa tuo padre se qualcuno ti vede qua?

Nicolas (rivolgendosi ai suoi amici)

Ragazzi, avete visto? La vecchia mi ha tirato uno schiaffo.

Amici (brusio di disapprovazione e risolini)

Ragazzo 2

Nick, maleducato, è ovvio! Fai il bravo con tua madre! Perché non offri?

Ragazzo 3

Vecchia ne vuoi un po’? è roba di ottima qualità.

Amici (risa)

Isabella (guarda Nicolas ridere con sguardo schifato, sale di nuovo in macchina e va via)

 

Scena 3 – int. Stanza nicolas - giorno

Nicolas è sdraiato sul letto e parla al telefono.

Nicolas

No, Marco, te l’ho già detto. Sono rinchiuso in casa. I vecchi non sganciano più neppure un euro e sono segregato nella mia stanza.

(Rispondendo alla domanda fatta da Marco)

Quella stronza di mia madre ha detto tutto a mio padre. Mi ha rinchiuso in questa cazzo di stanza, lui ha cose più importanti a cui pensare…lui e quella cazzo di campagna elettorale…eh tutto mi hanno tolto, non posso fare niente!

Marco (dall’altro capo del telefono)

Ieri sera è venuto Capo. Ha detto che vuole i soldi della roba.

Nicolas

Merda! Come faccio?

Marco

Non lo so Nick, è incazzato nero…sto fatto che gli sbirri stanno facendo un sacco di controlli lo sta facendo impazzire! Nick gli devi dare sti soldi, quello non scherza!

Nicolas

Marco tu non puoi aiutarmi?

Marco

Fratello, io non voglio immischiarmi in queste storie. Ci sono già abbastanza dentro senza volerlo. Mi dispiace, buona fortuna. (Riaggancia il telefono)

Nicolas

Merda, merda, merda!

Una ragazza fa capolino dalla porta e entra nella stanza.

Alessia

Che succede Nick?

Nicolas (preso alla sprovvista)

Nulla che ti riguarda

Alessia

Abbiamo la luna storta oggi, eh?

Nicolas (alzandosi dal letto e facendo posto alla ragazza)

Lasciami solo, sono nei casini.

Alessia (sedendosi e abbracciandolo)

Posso aiutarti?

Nicolas

No, e non cercare di metterti in mezzo.

Alessia (si alza dal letto)

Hai un’altra vero? Ultimamente mi lasci sempre sola…che ti prende?

Nicolas (con le lacrime agli occhi)

Non dire stronzate, non c’è nessun’altra! È colpa di quello stronzo di mio padre!

Alessia (avvicinandosi al ragazzo)

Non te la prendere, lo sai com’è fatto tuo padre…ora è preso da questa campagna!

Nicolas (si avvicina e la bacia)

 

DISSOLVENZA IN NERO

 

Scena 3bis – int. Casa. est. Strada – cont.

Nicolas ruba soldi dalla borsa della madre e esce. cammina velocemente guardandosi intorno con aria preoccupata. (varie).

 

Scena 4 – int. Stanza nicolas – cont.

Casa di Nicolas, dopo cena. La madre sale le scale apre la porta e si avvicina al letto. Una sagoma immobile sta sotto le coperte. Scosta le coperte e si accorge che il letto è vuoto. Esce dalla stanza urlando

Mamma

Fabio…Fabio!!!

Scena 5 – est. Piazzetta tonnara  --cont.

La stessa piazzetta in semi-oscurità. Soliti schiamazzi. Un ragazzo in piedi si guarda nervosamente attorno in attesa di qualcuno.

Marco

Fratello, rilassati!

Ragazzo

Eccolo, sta arrivando Capo.

Un’auto si ferma vicino alla piazzetta. Da questa scende Capo, si avvicina a Nicolas.

Capo

Hai portato i soldi?

Nicolas

Capo per favore dammi ancora un po’ di tempo…

Capo

Mi sono rotto i coglioni di aspettare, dammi i soldi che mi devi altrimenti ti ammazzo.

Nicolas

Ti ho detto che li sto mettendo insieme!

Capo

(gli tira un pugno e va via)

Li voglio entro tre giorni…e ti conviene dire agli sbirri che sei tu quello che vende la roba…capito?!

 

DISSOLVENZA IN NERO

 

Scena 6 - int. Stanza nicolas. - giorno

 Stanza di Nicolas. Lui e Alessia sono seduti sul letto.

Alessia

Cosa ci facevi lì?

Nicolas

Ho accompagnato Marco.

Alessia

Sei scappato di casa solo per accompagnare Marco?

Nicolas

Lui lo avrebbe fatto per me.

Alessia

E i soldi che hai rubato ai tuoi?

Nicolas

Si è messo nei casini, mi ha chiesto un prestito.

Alessia (Lo guarda scettica)

Non ti credo! Dimmi la verità perché li hai presi? a cosa ti servivano?

Nicolas

Alex basta domande, sono stanco!!

Alessia

Ok ma ne parliamo domani!

 

 

Scena 7 – int. Cucina - giorno

Nicolas è seduto a tavola, ha tra le mani una forchetta che agita nervosamente. Entra anche il padre che prende posto di fronte a lui.

Padre

Cosa ti sei messo in testa? Fumi, bevi, rubi i soldi in casa…

Nicolas

(Senza proferire parola abbassa lo sguardo)

Padre

Forse non ti rendi conto che con le tue stronzate rovini anche me, la mia reputazione e tutti i sacrifici che faccio quotidianamente!

Nicolas

Tu solo a questo pensi, alla tua reputazione. La verità è che non te ne è mai fregato niente di me, ma hai solo pensato al tuo nome e alla tua carriera. Sai cosa ti dico, papà? Non sarò mai come te, non diventerò mai come tu mi vuoi, anzi, mi fai schifo.

Padre (tirandogli un ceffone)

Ricordati che tutto ciò che hai ce l’hai grazie alla mia reputazione e alla mia carriera

Nicolas

Non c’è solo questo nella vita, papà! (con le lacrime agli occhi si alza e va via)

DISSOLVENZA IN NERO

 

Scena 8 - int. Rifugio Capo - giorno

Rifugio di Capo. Lui e alcuni della sua banda parlano tra di loro.

Capo

Gli sbirri mi stanno addosso. Stamattina ne sono venuti alcuni a mettermi sottosopra la casa.

Ragazzo

Devi convincere il ragazzino a prendersi la colpa.

Capo

So come convincerlo. La sua ragazza si chiama Alessia vero?

Ragazzo

Si e so come contattarla.

Capo

Bene!

 

STACCO SU

 

Scena 9 – int. Casa Alessia - giorno

Una signora seduta ad un tavolo. Si apre l’uscio alle sue spalle ed entra Alex. La ragazza si toglie il giubbotto e lo posa sull’appendiabiti poi va a dare un bacio alla donna.

Grazia

Alex?

Alessia

Sì, mamma, sono io.

Grazia

Vieni, vieni sta arrivando papà con le pizze.

Alessia (si siede vicino alla madre e le prende la mano)

Grazia

Sarò anche cieca ma so ancora vedere bene dentro di te…cosa ti preoccupa?

Alessia (iniziando a piangere)

Nicolas, è strano! È da un po’ che usciamo pochissimo insieme: mi diceva aveva da studiare, o doveva accompagnare suo padre da qualche parte, o non so quale altra scusa. Adesso è a casa, i suoi non vogliono farlo uscire, a me non dice nulla, quando sono con lui mi chiede di andarmene, ma mi abbraccia e mi dice che sono importante per lui. Non so più che pensare!

Grazia

Sono sicura che non lo fa perché non ti vuole bene.

Alessia

Mamma, ho paura! Ho una brutta sensazione.

Grazia

Hai provato a parlargli?

Alessia

Sì, ma non mi dice mai nulla. Ho paura che si sia messo nei guai con Capo!

Grazia

(La porta si apre e entra il padre di Alessia con tre scatole di pizza in mano.)

Papà (posando le scatole sul tavolo e sfilandosi il soprabito)

 Ale, fuori c’era un ragazzo che mi ha chiesto di te.

Alessia

Chi?

Papà

Non so, mi ha semplicemente detto “Alessia Maggio abita qui?”

Alessia

E tu che gli hai detto?

Papà

Gli ho detto che sei già impegnata…ho fatto bene?

Alessia

Ma com’era fatto?

Papà

Non era il mio tipo!

Alessia

(sorride)

Papà

Dai mangiamoci sta pizza!

 

Scena 10 – stanza nicolas - notte

Nel mezzo della notte squilla il telefono di Nicolas.

Nicolas

Pronto?

Capo (dall’altro capo del telefono)

Via Roma 20, ti dice niente?

Nicolas

Alex…

Capo

Perspicace! È proprio il suo indirizzo…

Nicolas

Bastardi, lasciatela stare! Lei non c’entra nulla! Non vi azzardate a torcerle un capello.

Capo

Il tempo è scaduto, voglio i miei soldi!

Nicolas (in lacrime)

Lasciate stare Alex! Non vi ha mai fatto nulla.

Capo

Allora sai che fai?vai alla Polizia e di che sei tu lo spacciatore che stanno cercando.

Nicolas

Non mi crederebbero…

Capo

Dovrai essere credibile.

Nicolas (scaraventa il cellulare sul comodino e sfoga la sua rabbia prendendo a pugni il muro)

 

 

Scena 11 – int. Casa - mattino

La cucina della casa di Nicolas. Il padre sta tranquillamente facendo colazione mentre legge il giornale. Nicolas gli passa davanti, prende le chiavi della sua Spider e si dirige verso la porta.

Padre

Dove vai? Sei in punizione.

Nicolas

Devo andare da Alex.

Padre

Era quello che mi dicevi ogni volta. “Papà, sto andando da Alex.” e poi uscivi con quei drogati. Povera ragazza, se sapesse che razza di persona sei!

Nicolas

Fammi andare da Alex.

Padre

No, tu ora vai nella tua stanza e ci resti!

Nicolas

Se succede qualcosa ad Alex, non te lo perdonerò mai. (Va nella sua camera)

 

 

Scena 12 – int. Casa Nicolas - pomeriggio

Ora di pranzo. Squilla il telefono a casa di Nicolas. Risponde la madre.

Grazia (dall’altro capo del telefono)

Signora? Sono la mamma di Alessia, mia figlia è lì?

Isabella

No, Alessia non l’ho vista stamattina. È successo qualcosa?

Grazia

È uscita più di un’ora fa da scuola e ancora non è rientrata. Non è da lei ritardare senza avvertire.

Isabella

Signora, si calmi, sono ragazzi. Sarà da qualche amica e avrà dimenticato a chiamare.

Grazia

Non Alex. Grazie lo stesso, arrivederci. (Riaggancia)

Nicolas

Era la madre di Alessia?

Isabella

Sì, sai dov’è?

Nicolas (afferra le chiavi e scappa via)

Isabella (urlando lo rincorre)

 

 

Scena 13 – int. Rifugio Capo – cont.

Ritrovo del gruppo di Capo. Alessia è al centro, legata ad una sedia, un gruppo di ragazzi attorno. Capo ha in mano il cellulare di lei.

Capo (leggendo i messaggi)

Ultimo arrivo, signori! “Piccola ma cos’è successo? Se è solo perché sei arrabbiata mi basta uno squillo. Mi stai facendo preoccupare.” (Rivolgendosi alla ragazza ironico) Lo stai facendo preoccupare, poverino.

Alessia (dimenandosi)

Lasciatemi stare!

Capo

Oh, un altro messaggio, è Nicolas: “Ha appena telefonato tua mamma a casa mia, io sono scappato, sto venendo.” Rendiamo le cose più divertenti. (Preme il tasto per far partire la chiamata e resta in attesa di una risposta. Attiva il vivavoce.)

Nicolas

Pronto? Alex? Dove sei?

Alessia (urlando)

Nick, aiuto! Capo…

Capo (va da Alessia e le mette un fazzoletto in bocca per non farla parlare)

Nicolas

Alex? Che ti stanno facendo? Bastardi, lasciatela!

Capo

Sai quali sono le condizioni.

Nicolas

Anche se andrò, i sospetti su di te resteranno. Finirai in prigione!

Capo

Credi ancora alle favolette in cui alla fine il bene trionfa? Svegliati, bimbo, la vita è diversa.

Nicolas

Bastardo, appena arrivo…

Capo

Dove, Nick? Esattamente dove stai andando? Sai dove abbiamo portato la tua Alex?

Nicolas

Dirò tutto a mio padre, è un uomo potente…ti schiaccia come vuole!!

Capo

Tuo padre? Vuoi dire il padre dello spacciatore? Che dirà la gente proprio ora che è in campagna elettorale, che credibilità potrà avere eh? Torna a casa e non fare passi falsi e rivedrai la tua ragazza viva. (Riaggancia, stuzzica la ragazza e poi le libera la bocca)

Alessia (urlando e tirando un calcio)

Lasciami stare stronzo!

Capo

Non ti azzardare a muoverti! (indicando uno dei presenti) Resta qui di guardia!

 

STACCO SU

 

Scena 14 – int. Casa Alessia – cont.

Casa di Alessia. Si sente bussare. La madre, con veloce lentezza, va ad aprire.

Grazia (molto preoccupata)

Alessia sei tu?

Nicolas

Signora, sono Nicolas.

Grazia

Ah, Nicolas, vieni, entra.

Si siedono attorno ad un tavolo.

Grazia

Dov’è Alex? È colpa mia se è scappata?

Nicolas

No, signora. Alex non è scappata.

Grazia

Allora le è successo qualcosa?

Nicolas

Alessia sta bene, le ho parlato poco fa, ma non può tornare a casa.

Grazia

Nicolas, cosa sta succedendo?

Nicolas

È colpa mia. Quei bastardi hanno preso lei al posto mio. Dovevo esserci io li!

Grazia

Ma chi? Perché? Che le stanno facendo?

Nicolas

Farò ciò che mi chiedono. Sono solo venuto per chiederle scusa. Ora devo andare!

Grazia

Nick, aspetta! Dove vai? Nick!

Nicolas (Esce)

 

 

Scena 15 – est. Casa Nicolas

Nicolas è deciso ad andare alla polizia e confessare tutto. Il padre cerca di fermarlo.

Padre

Che ti salta in mente? Sei impazzito?

Nicolas

Tu non capisci!

Padre

Io capisco che se vai al commissariato rovini la vita a te e a me!

Nicolas

Solo di questo ti importa vero? Solo della tua bella faccia!

Padre

Ma smettila, lo sai che voglio aiutarti!

Nicolas

E Alex chi la aiuta?

Padre

Tu…ed io, insieme!

Nicolas

Si? E in che modo? Come pensi di fare eh? Lei è li per colpa mia lo capisci?! Io devo aiutarla a qualsiasi costo!!

Padre (pensando)

Quanto vogliono?

Nicolas (stupito)

Cosa?

Padre

Daremo loro dei soldi! Mettiti in contatto con loro e chiedi quanto vogliono.

Nicolas

Ma…

Padre

Cosa ti stupisce, Nick? Anch’io ho un cuore, sai? Mi sono affezionato a quella ragazza. Su, sbrigati!

Nicolas (prende il cellulare e manda un messaggio)

 

STACCO SU

 

 

Scena 15 – int. Rifugio Capo – cont.

Nascondiglio. Capo ha appena finito di parlare al cellulare. Si rivolge ad Alessia.

Capo

Il tuo prezzo è di cinquecentomila euro, non sei contenta? Ci siamo accordati per questa cifra.

Alessia

Ma sono troppi soldi!

Capo

Evidentemente ci tiene a te, dovresti essere contenta.

Alessia

Fai schifo!

Capo

Calma! Sono stati loro a offrirmi soldi. Io ho solo chiesto una cifra adeguata.

Alessia

La pagherai, Capo!

Capo (sogghignando e avvicinandosi al viso della ragazza)

Quante volte ho sentito ripetere questa frase? Suvvia, lo sappiamo che tu non puoi fare niente contro di me.

Alessia (gli sputa in faccia)

Capo (estraendo una pistola)

Non fai più tanto la spavalda davanti a questa, eh? Per te ci vogliono le maniere forti. Spera che il tuo ragazzo non chiami la Polizia, altrimenti si troverà una pallottola diritta in testa.

 

Scena 17 – est. Piazzetta – cont.

Piazzetta semi-buia. Pochi ragazzi. Nicolas, è seduto sui gradini, isolato dagli altri. Nessuno gli rivolge la parola. Capo, si avvicina. Tiene Alessia per i polsi, la pistola puntata alla tempia.

Capo

Eccoti.

Nicolas (fuori campo raccontando la storia): … La volpe e il coniglio un giorno incontrarono un vecchio bisognoso e vollero aiutarlo…

                                                          Nicolas (alzandosi e avvicinandosi ad Alex)

Lasciala Capo…

Capo

Dove sono i soldi?

                                                                  Nicolas (gettando ai piedi del ragazzo una borsa)

Eccoi i tuoi soldi.

Nicolas (fuori campo raccontando la storia): … La volpe, usando la sua astuzia, gli procurò delle bacche…

Capo (tenendo sempre la pistola puntata verso la ragazza, si abbassa a controllare il contenuto)

Nicolas

Sono tutti. Ora lascia Alex.

Capo (lascia la ragazza, la pistola ancora puntata verso i due)

Nicolas (corre ad abbracciare Alessia)

Come stai? Ti hanno fatto male?

Alessia

No.

In lontananza si sentono delle sirene.

Capo

La polizia… Bastardo!

Alessia

Nicolas, perché?

Nicolas (fuori campo): … Invece il povero coniglio non aveva alcuna abilità da usare per procurare al povero vecchio del cibo. Così decise di accendere un fuoco…

Nicolas

Mio padre…

Capo (Punta la pistola verso Nicolas)

Alessia

No, Capo, ti prego!

Capo

L’ha voluto lui.

Sparo.

Buio.

Nicolas (fuori campo): … E vi si gettò dentro per donargli la sua stessa carne.

 

 

Scena 18 – int. Ospedale - giorno

In ospedale, nella sala d’aspetto fuori la sala operatoria. La madre e il padre di Alessia sono seduti su delle sedie, dal lato opposto, Nicolas è in silenzio e li guarda.

Grazia

Nick? Sei lì?

Nicolas (piangendo, risponde con un singhiozzo)

Grazia

Non aver paura, figlio mio, Alessia uscirà da lì viva. È il mio cuore di mamma che lo sente. Abbi fiducia in lei.

Nicolas

Perché non mi manda via da qui, signora? Alex è lì per colpa mia. Lei sta rischiando di morire perché ha salvato me.

Grazia

Perché dovrei essere in collera con te? È lei che ha fatto una scelta, ha preso una decisione nobile, incosciente ma nobile. La colpa non è tua. Lei non vorrebbe vederti incolpato di quello che è successo. Evidentemente ai suoi occhi tu meritavi la sua vita.

Nicolas

Cosa ho fatto per meritarla? L’ho trattata malissimo, l’ho mandata via, l’ho fatta preoccupare e non l’ho neanche messa al corrente di ciò che mi stava accadendo.

Grazia

Ciò che conta è cosa avevi dentro. Alex sa che per lei tu avresti fatto lo stesso. Non corrucciarti, figlio mio, ma prega per lei e mantieni viva la speranza.

 

 

Scena 19 – est. Spiaggia - giorno

Tornando al presente, Alessia seduta sulla sedia a rotelle, Nicolas dietro.

Nicolas

… Si scoprì che quel vecchietto era in realtà la divinità della luna e, grato al coniglio per il suo gesto, ne ricompose le membra e lo portò con sé a vivere sulla luna. Da allora si crede che nelle notti di luna piena dalla Terra si possa vedere l’immagine del coniglio lunare…